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FAQ
Il grading è il processo di valutazione, autenticazione e protezione di un videogioco, in formato fisico. Durante la procedura, il gioco viene: 1. Esaminato visivamente per identificare difetti, manomissioni o segni del tempo 2. Verificato nei suoi elementi originali, come sigilli, manuali, dischi o cartucce 3. Classificato secondo una scala numerica (di solito da 1 a 100, da A a S o da 1 a 10) che ne definisce la qualità 4. Inserito in un astuccio trasparente e non apribile, antimanomissione, con etichetta ufficiale che riporta la valutazione e i dettagli.
1. Aumenta il valore di mercato del videogioco certificato 2. Protegge l'investimento fisico da danni futuri (graffi, umidità, luce) 3. Dà certezza agli acquirenti e facilita la rivendita 4. Attribuisce un valore storico e collezionistico, utile anche per assicurazioni, musei o esposizioni 5. Offre una garanzia ufficiale e imparziale sull'autenticità del titolo In un mercato sempre più attento al collezionismo e alla tutela degli oggetti fisici, il grading è diventato uno standard globale per chi vuole trasformare un semplice videogioco in un bene certificato.
Le valutazioni TGMGrading sono effettuate in modo oggettivo attraverso una griglia tecnica basata su centinaia di parametri misurabili: qualità dei materiali, stato di conservazione, integrità del sigillo, presenza di elementi originali (manuale, artwork e molto altro). Ma non solo: ogni valutazione è contestualizzata storicamente, cioè teniamo conto dello standard produttivo dell'epoca di pubblicazione e delle condizioni di conservazione medie tipiche di quel periodo. Questo approccio ci permette di offrire la valutazione più accurata, imparziale e coerente possibile.
Il processo di grading è affidato a un team multidisciplinare di esperti, guidato da: 1. Federico Salerno - Avvocato e collezionista professionista, punto di riferimento in Italia nel mondo del retrogaming, con anni di esperienza legale e tecnica nella tutela e valorizzazione di beni collezionistici; 2. Carlo Santagostino - Pioniere dello sviluppo digitale, storico dell'informatica e dei videogiochi, sviluppatore con decenni di esperienza nel settore e-commerce, multimedia e applicazioni digitali. Autorevole "archeologo digitale" italiano, Carlo porta un approccio scientifico e filologico alla valutazione storica dei titoli. A questi si affiancano altri specialisti: notai, tecnici di laboratorio, imprenditori del settore videoludico e figure con esperienza certificata nell'acquisto e vendita di collezionabili ad alto valore.
Quando riceviamo un videogioco da gradare, la sicurezza fisica del tuo oggetto è la nostra priorità assoluta. La nostra sede operativa è dotata di: 1. Porte blindate e corazzate per tutti gli accessi 2. Grate interne antieffrazione, a protezione dei locali 3. Generatori di nebbia attivabili in caso di intrusione per rendere impossibile la visibilità 4. Sistema di allarme di ultima generazione, collegato con le forze dell'ordine 5. Controlli costanti, effettuati da Fidelitas Ogni pacco viene tracciato e controllato in ogni fase del processo, e stoccato in ambienti protetti prima, durante e dopo la fase di grading. Il tuo titolo non viene mai lasciato solo.
Un videogioco sigillato ma non certificato può valere anche 10 volte meno dello stesso titolo mentre con un processo di grading acquisisce molto più valore non solo economico ma anche di conservazione. Il grading è il ponte tra la nostalgia e il valore reale di un oggetto collezionistico.
I raggi X sono potenzialmente dannosi per componenti elettronici o supporti di memoria se questi sono accesi (ovvero, se al loro interno scorre elettricità), se il voltaggio impiegato è superiore a circa 100 kV, oppure se il tempo di esposizione è prolungato. Se queste premesse sono rispettate non c'è pericolo, tant'è vero che i raggi X sono uno degli strumenti standard per il controllo qualità non distruttivo delle schede di elettronica che si trovano in moltissimi oggetti, dagli elettrodomestici ai computer. Durante i controlli per le certificazioni teniamo l'intensità dei raggi X molto bassa e ciascun controllo prevede al massimo qualche minuto di esposizione.
I raggi X sono fotoni ad alta energia, generati dall'urto di elettroni che viaggiano ad altissime velocità contro un target. I fotoni dei raggi X che possiamo produrre con il macchinario che utilizziamo per le certificazioni non hanno la potenza necessaria per alterare le caratteristiche fisiche di un oggetto (come il colore della plastica o della carta), né possono indurre delle reazioni nucleari necessarie per avere materiali radioattivi.
Le immagini ottenute con i raggi X per certificare i videogiochi hanno solitamente una risoluzione tra i 20 e i 50 micron (cioè 2-5 centesimi di millimetro). Questo permette di visualizzare tutti i parametri necessari alla certificazione dei videogiochi. Per essere visibile ai raggi X, un materiale deve avere una densità tale da diminuire l'energia dei fotoni che gli passano attraverso, una differenza che viene catturata da un pannello tramite un'immagine in scala di grigi (un principio simile a quello di una macchina fotografica digitale). Alcuni materiali, come i metalli, sono molto densi e quindi molto visibili (e.g. le componenti elettroniche, le graffette dei libretti di istruzioni); altri sono meno densi ma comunque visibili facilmente (e.g., la plastica della custodia); altri sono poco densi e talmente sottili da essere visibili con difficoltà o essere completamente trasparenti, come la carta dei libretti.
Il macchinario ha il potenziale di utilizzare fino a 500 Watt di potenza e 300kV di voltaggio, che permettono di attraversare spessori di metallo nell'ordine dei centimetri. Tuttavia, per i videogiochi utilizziamo voltaggio massimo di 70-80 kV e una intensità di corrente molto bassa (60-70 microAmpere), per una potenza non superiore agli 8 Watt. I videogiochi sono fatti per la grande maggioranza di materiali poco densi (e.g., plastica) e quindi questa potenza contenuta garantisce sia l'ottenimento delle immagini sia l'integrità dell'oggetto.
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